Welcome to my reign lacrime di sangue,
lasciate che oggi vi conduca lì dove i raggi della lucente sfera chiamata sole, mai potranno giungere.. in un mondo fatto di tenebre e dolore.
Rispettati dagli stessi demoni, signori assoluti del mondo sotterraneo, portatori del suo verbo, loro sono i Drow, o elfi oscuri, se preferite.
Per poter parlare di loro, occorre fare un passo indietro, e conoscere una delle divinità di potenti di sempre: la regina dei ragni, la grande tessitrice di trame, Lolth.
Questa era la Dea più bella fra tutte, ma al contempo, tanta era la sua magnificenza, che pari vi era solo la sua ambizione e la sete di conquista. Tramando nel buio, riuscì a fuorviare le menti dei suoi nuovi accoliti, gli elfi, che tratti in inganno dal potere e dalla magia nera, si lasciarono soggiogare dall’oscurità. Forse era già nei loro stessi animi, l’indole malvagia e l’idea di perfezione, che Lolth tanto bramava.
Giunse quindi la guerra.
Fratelli contro fratelli, padri contro figli, Divinità contro Divinità.
L’abisso stesso discese in terra appoggiando le armate della regina ragno, mentre marciava trionfante contro le capitali umane e delle altre razze. Sino allo scontro fatale, contro Carellhon, divinità ancestrale della luce e suo sposo. Li caddero le sue armate, sconfitte dalla brama, sprofondando nel sottosuolo.
Li maledissero, tutti: la loro pelle diventò nera come l’onice, i capelli bianchi e gli occhi rossi scarlatti.. come il sangue innocente che fino ad allora avevano versato. Questa era la condanna, costretti per l’eternità nei meandri del mondo sotterraneo, dove non avrebbero mai più potuto vedere la luce del sole.
Ma la resa di questo fiero popolo, non era contemplata…
Crearono una società matriarcale, dove le Jalil ( femmine in drowish ) avevano il comando, ed i Jaluck ( maschi in drowish ) erano al loro servizio. Non come servi, ma come armata nera pronta a riemergere. Su tutti loro Lolth, insieme ai suoi due figli, Eilistraee ( dettà dei “ Drow buoni “ ) e Vhaeraun ( divinità maschile, il suo intento è estirpare il potere nelle femmine ).
Crearono cultura ed arte.. forte dell’ affinità per i ragni, che spesso vivono all’interno delle loro comunità e soggetti ricorrenti nella moda, nella scultura, nell’arte e nell’edilizia.
Spesso si ispirano allo schema di una ragnatela nel progettare le loro città, le loro vie, i passaggi cittadini e le piante degli edifici stessi. In questi labirinti ottagonali sono nascoste grate e trappole che cadono dall’alto e spingono gli intrusi verso il centro della “ragnatela”, dove li attende il drow più potente del luogo.
Una delle usanze drow più conosciute è “la prova”: una cerimonia durante la quale i maschi considerati pericolosi o troppo potenti devono sottoporsi ad una prova di fedeltà, un obbligo richiesto espressamente dalle sacerdotesse di Lolth. La prova prevede sempre una scansione mentale accurata del soggetto affinché ogni sorta di inganno sia impossibile, e ha lo scopo di verificare la lealtà nei confronti della dea e della matrona.
I drow che falliscono la prova sono considerati infedeli, e vengono trasformati in Drider in dal volere di Lolth e banditi dalla società.
I drider sono drow trasformati dalla magia, attraverso un processo che comporta agonie indicibili, in creature aventi il corpo di ragni ma che mantengono le proprie fattezze di elfi dalla vita in su.
Tanto altro ci sarebbe da poter narrare, da raccontare della cultura Drow, e non escludo un secondo o più articoli proprio su questa razza, questo popolo. Di certo il ricordo della luce fanno degli adoratori di Lolth, un esercito oscuro pronto a massacrare tutti coloro che gli impediranno la riconquista della superficie.
Questo per ora è tutto ..
I’m the closest to Gods
Che l’abisso vi sia lieve..
>>-Blood->