Siamo tutti Pirati …

Nella mano avrete un bicchiere
pieno d’alghe e rum
e saprete che fare,
solo allora dovrete
alzarlo al vecchio Jones
e urlare hey-oh

( la ballata degli annegati – barbascura )

mie lacrime di sangue

Diamo inizio ad una nuova rubrica, una nuova categoria di ricerca in questo blog, con uno degli articoli che voi stessi mi avete richiesto nei sondaggi di instagram: i pirati.

in questa nuova rubrica non vi sarà fantasia, ne invenzioni alcune.. solo la realtà dei fatti così come sono avvenuti. Credo sia la minima forma di rispetto verso coloro che veleggiarono in cerca di fortuna e ricchezza nel nuovo mondo.

Bisogna innanzitutto spiegare cosa sia un pirata, oltre al motivo che lo spinge ad affrontare mille pericoli e peripezie in una vita di certo non facile.

Un pirata è una persona che per scelta ( o perché costretto ) ha deciso di dichiarare guerra al mondo intero, in cerca di una speranza nel futuro, nel domani. E’ un’anarchico nel cuore, che non vuole sottostare a leggi differenti dalla sua, che combatte, lotta, vive e spesso muore, per i suoi fratelli, i suoi compagni di viaggio. non è un semplice ladro, un taglia gole o un criminale, no, lui è l’esemplare più raro di essere umano al mondo : un sognatore utopico che non vuol vivere in cattività.

La pirateria è probabilmente uno dei mestieri più antichi del mondo, dato che già nel VIII secolo a.C. in Grecia, esattamente a Rodi, vi era stata creata una ” polizia dei mari ” proprio a protezione delle coste e delle possibili prede di saccheggio che li vi abitavano.

ma di certo, quello che maggiormente desta curiosità, oltre la storia classica, è l’epoca d’oro, nelle Bahamas, durante il XVIII Secolo, chiamato, per l’appunto, il peridio d’oro della pirateria. Sarà infatti mio intento sviscerare i più famosi fra questi e le loro mirabili imprese.

Dobbiamo però distinguere fra questi alcuni dei ruoli più famosi, per meglio comprendere quali fossero i compiti sulle varie navi che solcavano l’oceano.

il più noto probabilmente era il Filibustiere, spesso collegata al semplice razziatore, famosi nei Caraibi, dove la loro sede principale era niente meno che l’isola di Tortuga. Alleati contro l’impero Spagnolo, per motivi personali e di guerra, questi uomini coraggiosi spesso si scontrarono contro le città fortificate. Maracaibo e Panama i bottini più grossi. Fra questi non possiamo non citare l’Olonese ed Henry Morgan ( Salgari ne fece, giustamente, eroi e capitani di grandi navi nei suoi scritti )

Vi era poi il bucaniere. Gli inglesi con tale epiteto chiamavano i pirati ribelli che navigavano nel mar dei Caraibi. Anche essi venivano dalla Tortuga e spesso venivano confusi con i Filibustieri ( non era poi così tanto differente il loro ruolo ). Conosciuti come ” fratelli della costa ” attaccavano navi prevalentemente Francesi e Spagnole. Provenivano spesso dall’Inghilterra e dai Paesi Bassi, depredavano solo in mare aperto, e resero gran Servigio alla coorte inglese nelle loro scorribande, plasmando col ferro e col fuoco la storia del mondo conosciuto. Fra i più celebri abbiamo Henry Morgan ( non s’è mai capito se fosse anche un bucaniere ma comunque tanti saluti da Panama ) e Jacquotte Delahaye detta anche “Back From the Dead Red” ( la rossa ritornata dalla morte ) una delle poche bucaniere donne.

Infine, non possiamo non citare i famosi Corsari che da normali cittadini, acquistavano una licenza ( lettera di corsa ) in cambio di una parte del bottino, e venivano autorizzati ad attaccare navi mercantili delle nazioni nemiche. nonostante si comportasse come un pirata, un corsaro svolgeva stranamente un’attività legittima e non criminale, autorizzato si ad uccidere ma solo in combattimento. la guerra di corsa probabilmente è una delle più conosciute a tutti, ed ha aumentato l’interesse verso il mondo dei pirati, grazie alla letteratura del ‘900 dove basta solamente ricordare il già celebre Emilio di Ventimiglia, o ” Corsaro Nero ” di Salgari.

Per ora questo e quanto, ma ben presto, ciurma, saprete quali grandi azioni, e quali persone contribuirono a creare il panico e la paura in Europa ed in America, saprete finalmente perché, seppur si possa preferire una vita semplice e tranquilla, tutti e nessuno escluso, agli agi ed alle comodità, preferirebbe vivere grandi avventure e grandi gesta: dopotutto siamo tutti in cerca di qualcosa. Siamo tutti pirati nel più profondo dei nostri pensieri.

Che l’abisso via sia lieve
I’m the closest to Gods
>>-Blood->

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