LA MOSSA KANSAS CITY È QUANDO LORO GUARDANO A DESTRA E TU VAI A SINISTRA
[ Slevin – Patto criminale ]
Mie Lacrime di sangue
Non è un caso se inizio da questa citazione, non è proprio un caso..
ultimamente ho letto un libro, uno strano strano libro, che mi ha preso talmente tanto da voler arrivare fino alla fine. E la mia faccia quando ho chiuso il libro è stata tipo .. ” sbalordito il diavolo rimase quando comprese quanto osceno fosse il bene ” ( si oggi sto in fissa con le citazioni cinematografiche )
Ma partiamo dal principio..
Dunque, da un po’ di tempo faccio parte di un gruppo lettura, un GDL, (appartenente al ” Literary Cafè “) a cui Lego mi ha invitato, insieme a Manu e taaanti amici/che che partecipano. Si sceglie un libro, si comincia a leggere e se ne discute una sera a settimana: abbiamo scelto di comune accordo ” Tre vivi e tre morti ” di Ruska Jorioliani, edito da ” Voland”.
Di che parla questo libro ?
Allora, partiamo dal principio di tutto..
Siamo negli anni 50, ci sono due personaggi, uno si chiama Modesto, l’altra si chiama Aurora: sono sposati, abitano a Firenze e sono entrambi professori. Solo che sono scialbi e noiosi quando stanno assieme.. sono una coppia legata solo al fare quotidiano, allo scandire di un tempo lento ed inesorabile, fatto da castagne calde e lunedì al cinema .. insomma due personaggi grigi in un mondo altrettanto grigio.
MA…
Arriva una lettera a Modesto, una lettera minacciosa, ricolma di parole complicate che gli mette i brividi.. una lettera che parla del suo passato, di atroci delitti commessi , e che gli da dell’imbecille.
E qui, il nostro protagonista comincia, lentamente ma in maniera sempre più acuta, ad impazzire, a ricordare, cercando di capire di chi sia questa fantomatica lettera, fino a ricercarla anche nella vita di Santoni Guerino, un ex militare, nelle truppe fasciste della repubblica di Salò.
E quando credi caro lettore, di aver svelato il caso, SBAM, la mossa Kansas City ti frega, perché tu guardi a destra, ma l’autrice ti prende a sinistra, dandoti il colpo di grazia, facendoti entrare in uno spirale d’emozioni, di personaggi con una storia alle spalle, di amori passati e presenti, di figli mai nati e padri dalla schiena ricurva.
Fino a giungere ad una conclusione che non ti aspetti, ma che se ci rifletti un po’ su, è quella che tutti vorremmo per i nostri protagonisti, in un crescendo senza fiato, scendendo tra gli abissi e cedendo alla realtà della vita negli anni 50.
Il libro è davvero bello, mi ha colpito e penso che si capisca da come sto scrivendo. Ve lo consiglio ? si assolutamente, specie se vi piacciono i salti temporali e le descrizioni fatte a regola d’arte. non ho appunti negativi da fare, ogni cosa ha sempre avuto un senso d’essere. Insomma voto 10, come direbbe Borghese
Questo è tutto
Che l’abisso vi sia lieve
I’m the closest to Gods
>>-Blood->